 | CENNI STORICI Risultano signori di questo castello, di grande importanza strategica, i nobili Da Palmia, i quali ebbero il feudo fino al 1343. in seguito questa famiglia cedette la rocca ai Rossi, che in tal modo rafforzarono la loro rete difensiva in Val Taro.
Nel XVI secolo Palmia divenne possesso dei conti Bajardi, i quali nel XVIII secolo si imparentarono con i nobili Palmia.
I Bajardi t.ennero il feudo fino alla soppressione per editto napoleonico.Le poche testimonianze che rimangono di questo castello sono poste nella omonima frazione,ubicata presso il torrente Sporzana, nelle immediate
vicinanze di Sivizzano.
Il castello ha subito gravissime manomissioni; infatti rimane solo la parte inferiore di un massiccio torrione;il resto del corpo di fabbrica è stato ristrutturato e trasformato in un bel rustico.
A monte è ubicata una torre di avvistamento, sottoposta nei secoli a gravi rimaneggiamenti.
Intempi recenti si è visitata la torre che è stata ristrutturata con grande oculatezza dalla famiglia Conti.
il vano del pianterreno reca ancora un bell'affresco quattrocentesco, raffigurante un flauto e una siringa circondati da un serto floreale.
Si narra che nell'Ottocento vi fosse raffigurato un diavolo con un forcone e uno scrigno.
I proprietari di allora, nel tentativo di scoprire il tesoro,distrussero l'affresco, ma dello scrigno non fu trovata alcuna traccia.
|